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Securitate
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La mwdwSecuritate (mweaSicurezza in mweqrumeno: nome completo ufficiale del mwegDepartamentul Securității Statului, mwewDipartimento di Sicurezza dello Stato) è stato il mwfaservizio segreto della mwfqRomania Comunista. In precedenza la polizia segreta rumena era chiamata mwfgSiguranța Statului (mwfwSicurezza dello Stato). Fondata il 30 agosto mwga1948, con l'aiuto dell'mwgqNKVD mwggSovietico, la Securitate è stata abolita nel dicembre mwgw1989, immediatamente dopo la caduta del regime del presidente mwhaNicolae Ceaușescu.
La Securitate era, in proporzione alla popolazione, una delle più grandi e più brutali polizie segrete del mwhgblocco orientale. Alla fondazione erano previsti 4.641 addetti e 3.549 furono reclutati nel febbraio mwhw1949. Già nel mwia1951 l'organico era quintuplicato e nel gennaio mwiq1956 la Securitate contava 25.468 addetti. Sotto il regime di Nicolae Ceaușescu, la Securitate impiegava quasi 11.000 agenti e circa mezzo milione di informatoricite-ref-2[2].
Contents
• Storia
• Caduta
• Note
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Storia
Fondazione
La Direzione Generale per la Sicurezza delle Persone (iniziali rumene: DGSP, ma più comunemente chiamata Securitate), fu fondata ufficialmente il 30 agosto mwkg1948 in base alla Delibera 221/30 del Presidium della Grande Riunione Nazionale. Essa esisteva comunque già nei fatti, dall'agosto mwkw1944, quando i comunisti cominciarono ad infiltrarsi nel Ministero degli Affari Interni su grande scala. Il suo scopo ufficiale era: "difendere le conquiste democratiche e garantire la sicurezza della Repubblica del Popolo Rumeno contro i nemici interni ed esterni". La Securitate fu creata con l'aiuto dello mwlaSMERŠ, un'unità dell'mwlqNKVD, eliminando le agenzie di intelligenza esistenti e sostituendole con corpi di stile sovietico nei paesi occupati dai russi dell'Europa Orientale. L'unità dello SMERŠ in Romania, si chiamò Brigada Mobilă, (La Brigata Mobile), e fu condotta fino al mwlg1948, dal colonnello del NKVD Alexandru Nicolschi. Il primo Direttore della Securitate fu il generale della NKVD Gheorghe Pintilie (nato Panteleymon Bondarenko, soprannominato Pantiușa). Alexandru Nicolschi (poi promosso generale) ed un altro ufficiale sovietico, il mwmamaggior generale Vladimir Mazuru, gestirono i direttorati di deputato. Wilhelm Einhorn fu, invece, il primo segretario della Securitate.
Metodologia
Espressione del terrore esercitato dallo stato comunista con la volontà di annientare l'opposizione, la Securitatea si caratterizzava per i metodi brutali di indagine. Un ruolo importante gioca la tortura, sia come strumento di dominio sia per raggiungere scopi immediati, considerati utili ad ottenere informazioni per gli investigatori.cite-ref-3[3]
L'analisi dei fenomeni totalitari distingue due categorie di tortura:cite-ref-4[4]
• tortura fisica: Consisteva in diversi tipi di aggressioni fisiche durante le indagini, (l'immaginazione dei torturatori non aveva limiti);
• tortura psichica
• "mwqwInchiesta rinviata": L'arresto era seguito da un bombardamento di domande per un lungo intervallo di tempo, anche per giorni, con privazione del cibo e del sonno;
• intimidazione dell'indagato: Minacce di rappresaglie verso i membri della famiglia o con esecuzioni simulate.
Negli mwrganni ottanta, la Securitate lanciò una campagna massiccia per contrastare il dissenso in Romania, manipolando la popolazione del paese con dicerie viziose (come contatti supposti con agenzie di intelligenza occidentali), macchinazioni, costruzione di false prove, denunce pubbliche, incoraggiamento al conflitto tra vari strati della popolazione, umiliazione pubblica di dissidenti, inasprimento della censura e della repressione, anche nei confronti del minimo desiderio di indipendenza da parte degli "intellettuali". Spesso il termine mwrwintellettuale fu usato dalla Securitate per descrivere i dissidenti con un'istruzione superiore, come l'Università o gli studenti Universitari, scrittori, direttori e scienziati che si opposero alla filosofia del partito comunista. Per esempio, gli assassinii furono usati anche per far tacere il dissenso, col tentativo di uccidere Ion Mihai Pacepa che era conosciuto bene fra ufficiali di intelligence. Negli anni 1980 gli ufficiali della Securitate assunsero mwsaCarlos lo Sciacallo per assassinare Pacepa, ma il tentativo andò a vuoto.
L'ingresso forzato in case ed uffici e l'installazione di microfoni facevano parte di un'altra tattica della Securitate per estrarre informazioni dalla popolazione in generale. Le conversazioni telefoniche di solito venivano esaminate, e tutte le comunicazioni via fax e telex interne ed internazionali furono intercettate. I metodi della Securitate erano estesamente simili a quelli della mwtgStasi e del mwtwKGB e la tecnologia spesso simile fu utilizzata per portare a termine i compiti necessari.
La "Radu"
La Radu era un'arma radiologica usata dalla Securitate contro i dissidenti ed i critici del regime. Il termine rumeno Radu sta difatti ad indicare la parola "radiazione", con cui la persona si ammalava di cancro, morendo pochi mesi dopo l'esposizione alle radiazionicite-ref-5[5].
La Radu nacque all'inizio del 1970, quando la Securitate iniziò ad utilizzare materiale radioattivo fornitogli appositamente dal KGB. A svolgere questo servizio di annichilimento dei dissidenti era il "Servizio K", una sezione della Securitate cui venivano affidati quei prigionieri ritenuti altamente dannosi per il regime comunista rumeno. Quando non veniva utilizzata la Radu, il Servizio K poteva ricorrere a degli omicidi che, subito dopo, venivano spacciati per suicidi o morti naturalicite-ref-6[6].
Va comunque detto che l'effettiva esistenza della Radu è stato per molto tempo un argomento dibattuto, che ha visto sostenitori ma anche fermi oppositori circa il suo reale utilizzo.
Caduta
La Securitate fu abolita nel tardo 1989, dopo la deposizione del dittatore comunista Nicolae Ceaușescu.
Fino al mwxw2005 generalmente si è accettato che fino alla fine del regime di Nicolae Ceaușescu, la Securitate fosse ferocemente fedele al governo. Ci furono anche dichiarazioni che, durante un discorso di Ceaușescu ad una folla di 100.000 convenuti ad arte, la Securitate aprì il fuoco sulla folla indifesa dopo alcuni slogan anti-Ceaușescu.
Comunque, negli articoli pubblicati in alcuni quotidiani rumeni dopo la fine del secondo mandato presidenziale del leader post-comunista Ion Iliescu, si suggeriva che grandi settori della Securitate furono in realtà implicati nella caduta di Ceaușescu. Questa è una teoria sostenuta dal fatto che c'era un forte movimento anti-Ceaușescu nella Securitate (si veda mwyqIon Mihai Pacepa).
Oggi si sospetta che diversi uomini d'affari e milionari della mwywRomania siano stati membri importanti o collaboratori della Securitate.
La DSS (Dipartimento di Sicurezza dello Stato) visse fino al mwag1991, quando il parlamento approvò una legge per la riorganizzazione in alcuni servizi segreti conosciuti come: SRI (Servizio Intelligence della Romania), SIE (Servizio Intelligence per l'Estero), SPP (Servizio Protezione e Sorveglianza) e STS (Servizio Speciale Telecomunicazioni).
Suddivisioni
Direzione generale per le operazioni tecniche
La mwbgDirezione generale per le operazioni tecniche era una parte mwbwchiave della Securitate. Creata nel 1954 con aiuto sovietico, controllava tutte le voci e le comunicazioni elettroniche verso e dalla mwcaRomania comunista. Ascoltavano tutte le telefonate e i messaggi inviati tramite mwcqtelegrafo o mwcgtelescrivente. Installavano microfoni in strutture pubbliche e private, in questo modo quasi tutte le conversazioni condotte in Romania erano intercettate da questo dipartimento.
Direzione per il controspionaggio
La mwdqDirezione per il controspionaggio controllava tutti gli stranieri in Romania e cercava di impedire il contatto tra loro e i cittadini romeni. Il contatto quando era impossibile da evitare veniva monitorato. Questa direzione attuava diverse misure per impedire ai romeni di vivere con cittadini stranieri, una di queste misure era l'obbligo di avvertire la Securitate della presenza di stranieri entro 24 ore. Questa direzione fermava anche i cittadini romeni che volevano chiedere asilo nelle ambasciate straniere.
Direzione per gli istituti penitenziari
La mweaDirezione per gli istituti penitenziari operava all'interno delle prigioni, famose per le loro terribili condizioni. I prigionieri erano continuamente picchiati, l'assistenza medica negata, la posta sequestrata e talvolta venivano somministrate dosi letali di veleno.
Direzione per la sicurezza interna
La mwewDirezione per la sicurezza interna era inizialmente incaricata di controllare l'attività all'interno del PCR (mwfaPartito Comunista Rumeno). Ma dopo la diserzione di mwfqIon Mihai Pacepa nel mwfg1978 e la richiesta di descrivere i dettagli del regime di Ceausescu, come la collaborazione con i terroristi arabi, il forte spionaggio sull'industria americana e gli sforzi per ottenere supporto dai governi occidentali, lo spionaggio e le infiltrazioni aumentarono all'interno della Securitate facendo infuriare Ceausescu. Per risolvere questi problemi l'intera divisione venne riorganizzata e incaricata di rimuovere il dissenso all'interno del Partito Comunista. Una divisione segreta di questa direzione venne composta da agenti fedeli solo a Ceausescu e incaricata di controllare altri esponenti della Securitate. Questa divisione controllava le telefonate di ufficiali della Securitate e di esponenti del partito per assicurarsi se la loro fedeltà era totale.
Commissione nazionale per i visti e i passaporti
La mwgqCommissione nazionale per i visti e i passaporti controllava tutti i viaggi e i fenomeni di mwggemigrazione dentro e fuori della mwgwRomania. L'emigrazione era impossibile per chiunque ma tutti gli alti dirigenti del partito o comuni cittadini romeni che ne facevano richiesta venivano messi sotto sorveglianza. Molti mwhaebrei e mwhqtedeschi ricevettero passaporti e visti di uscita attraverso taciti accordi con i governi mwhgIsraeliani e della mwhwGermania Ovest, in base ai quali la Romania riceveva dai 5 ai 10.000 dollari per ogni visto d'uscita. Anche le persone normali, che non erano ebrei, tedeschi, mwiabattisti o alti funzionari del partito sono stati in grado di emigrare verso l'occidente. Lo svantaggio era che il periodo di attesa per il rilascio di un passaporto era di 3 - 4 anni. Questo periodo di attesa equivaleva ad una prigione a cielo aperto per cui si veniva privati del lavoro, del diritto di guadagnarsi una vita e molestati dagli agenti della Securitate. Quando nel mwiq1988 le leggi che regolavano i viaggi furono ammorbidite 40.000 romeni si rifugiarono in mwigUngheria.
Direzione per le truppe di sicurezza
La mwjqDirezione per le truppe di sicurezza disponeva di una forza composta da 20.000 mwjgparamilitari equipaggiati con mwjwartiglieria e veicoli pesanti. Essi proteggevano le stazioni della radio, della televisione e costruzioni del partito. Per assicurarsi la totale fedeltà di queste truppe diversi funzionari politici di questa direzione erano stati in passato all'interno delle truppe stesse. Nel caso di un mwkacolpo di Stato questa direzione aveva la funzione di proteggere il partito. Le truppe di sicurezza avevano un trattamento che garantiva condizioni di vita superiori a quelle degli altri cittadini.
Dopo la rivoluzione questa direzione venne sciolta e convertita prima nella Guardia e Truppe d'Ordine (Trupele de Pază și Ordine) e nel luglio del mwkg1990 nella mwkwGendarmeria romena.
Direzione per la Militia
La mwlgDirezione per la Militia controllava gli standard della polizia romena. Era incaricata di reprimere gli aborti clandestinicite-ref-7[7].
Nel mwna1990 è stata riciclata nella polizia romena.
V Direzione
La mwnwV Direzione era composta dalle guardie del corpo per importanti esponenti del governo.
Direttori
Nel 1951, con la riorganizzazione della Securitate, la carica di direttore fu elevata a quella di direttore generale.
• Gheorghe Pintilie (1948–1959)
• Ion Stanescu (1968–1972)
• Nicolae Doicaru (1972–1978)
• mwqgTudor Postelnicu (1978–1987)
• Iulian Vlad (1987–1989)
Note
cite-note-11. mwsw(mwtamwtqRO) mwtgmwtwDECRET nr.33 din 30 decembrie 1989 privind desfiintarea Departamentului securitatii statului mwua(archiviato dall'mwuqurl originale il 14 agosto 2018).
cite-note-22. ↑ mwvqEastern Europe Struggles to Purge Security Services - New York Times Titolo generato automaticamente .
cite-note-33. ↑ Roy Medvedev, mwwqDespre Stalin și stalinism, București, Editura Humanitas, 1991.
cite-note-44. ↑ mwxqmwxgmwxwMetode de tortură folosite de Securitate, su mwyahistoria.ro. mwyqURL consultato il 25 luglio 2017 mwyg(archiviato dall'mwywurl originale il 29 gennaio 2016).
cite-note-55. ↑ mwzwIon Mihai Pacepa, mw0aRed Horizons: The True Story of Nicolae and Elena Ceausescus' Crimes, Regnery Publishing, 1990.
cite-note-66. ↑ mw1amw1qmw1gTinte perpetue. mw1wURL consultato il 26 gennaio 2018.
cite-note-77. ↑ mw2wmw3amw3qRecensione: 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, su mw3gwww.cinemadelsilenzio.it. mw3wURL consultato il 19 settembre 2023.
Bibliografia
• Craig S. Smith, mw4wEastern Europe Struggles to Purge Security Service, The New York Times, December 12, 2006
^ a b c Cristian Troncota, "Securitatea: Începuturile", Magazin Istoric, 1998.
Voci correlate
• mw6aBlocco orientale
• mw6gIlich Ramírez Sánchez detto Carlos lo Sciacallo
• mw7aComunismo
• mw8aGendarmeria romena
• mw8gGuerra fredda
• mw9aIon Mihai Pacepa
• mw9gMilitia (polizia)
• mw-aNicolae Ceaușescu
• mw-gNKVD
• mw-aPatto di Varsavia
• mw-gPolizia romena
• mwaqiRivoluzione romena del 1989
• mwaqqSMERŠ
• mwaqySpionaggio industriale
• mwaqgStoria della Romania
• mwaqoTudor Postelnicu
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